In una città barocca del Salento flagellata dalle piogge d'ottobre, il risveglio del commissario capo Pasquale Santoro — tra il profumo del pane appena sfornato e il sacro rito del pasticciotto caldo alla crema di limone — viene bruscamente interrotto. Dietro la porta del suo elegante appartamento in piazzetta degli Aragonesi giace senza vita Filippo Bertoni, quarantenne architetto di grido, freddato con un solo colpo di pistola in fronte.
Chi ha voluto chiudere per sempre i conti con l'uomo che in città chiamavano "Doppiopetto"?
Per la provincia benpensante, Bertoni era un professionista spregiudicato capace di monopolizzare gli appalti pubblici, un socio solitario e scontroso del Circolo Provinciale, un giocatore di poker che custodiva in un cassetto mazzi di carte segnate. Ma scavando sotto la superficie impeccabile della scena del crimine — dove non c'è traccia di sangue e gli abiti bagnati dalla tempesta sono misteriosamente spariti — il commissario Santoro e il fedele ispettore Totò Lo Palco si trovano davanti a un labirinto di specchi.
Attorno alla vittima ruota una vertiginosa giostra di donne e segreti: Gloria Benni, l'archeologa convinta di sposarlo in primavera; Clotilde Rambaldi, la magnetica e ricchissima vedova di un petroliere americano con cui Bertoni ha cenato poche ore prima di morire; la cugina Valentina; l'agente di viaggi Marisa Satti, che custodisce un biglietto di sola andata per la Danimarca e un anello di famiglia; e infine Luigia Fattizzo, la dimessa governante rimasta vedova quindici anni prima in un tragico incidente con la dinamite nella cava di marmo.
Tra false piste, alibi vacillanti, tracce invisibili rivelate dal luminol e il prezioso intuito domestico di sua moglie Nella, Santoro avrà solo sei giorni per ricomporre il puzzle e scoprire che il delitto affonda le radici in una colpa lontana mai espiata.
In copertina opera di Ornella Cucci
